Necropoli Selinunte vicino Hotel Admeto

Il Parco Archeologico

Il vostro relax immerso tra storia, cultura, arte e natura.
Fa parte dell’imponente area archeologica dell’antica città greca di Selinunte, fondata nel VII secolo a.C.
Si erge maestosa sulla costa sud-occidentale della Sicilia.

Il Parco Archeologico

🏛️ Parco archeologico di Selinunte

Il Parco archeologico di Selinunte è uno dei siti archeologici più vasti e spettacolari del Mediterraneo. Si trova sulla costa sud-occidentale della Sicilia, vicino a Castelvetrano, affacciato direttamente sul mare.

📜 Un po’ di storia

Selinunte fu fondata nel VII secolo a.C. da coloni greci provenienti da Megara Iblea.
Divenne rapidamente una delle città più ricche della Magna Grecia, grazie ai commerci e alla fertilità del territorio.

Nel 409 a.C. fu distrutta dai Cartaginesi guidati da Annibale Magone. Dopo la distruzione non recuperò più la potenza originaria.

🏛️ Cosa rende il parco speciale

Il sito si estende per circa 270 ettari e comprende:

🔹 L’Acropoli

La parte più antica della città, con resti di mura fortificate, abitazioni e templi affacciati sul mare.

🔹 La Collina Orientale

Qui si trovano i templi più imponenti:

  • Tempio E (uno dei meglio conservati, parzialmente ricostruito)
  • Tempio F
  • Tempio G (tra i più grandi del mondo greco, rimasto incompiuto)

🔹 I santuari extraurbani

Come il Santuario della Malophoros, importante luogo di culto dedicato a Demetra.

🌅 Perché è così suggestivo

  • I templi emergono tra campi e macchia mediterranea.
  • La posizione sul mare crea un panorama unico.
  • È meno affollato rispetto alla Valle dei Templi, quindi si visita con più calma.

🌊 5. Una città “spostata” dal mare

Oggi Selinunte è vicina alla costa, ma in epoca greca il paesaggio era diverso:
i fiumi erano navigabili e formavano piccoli porti naturali che favorivano i commerci.
Con il tempo, insabbiamenti e cambiamenti ambientali modificarono completamente l’area.

👀 Curiosità poco conosciute

🌿 1. Il nome viene dal “prezzemolo selvatico”

Il nome Selinunte deriva dal greco “selinon”, che indica il sedano/prezzemolo selvatico che cresceva abbondante nella zona.
La pianta era così importante che compariva persino sulle monete della città come simbolo ufficiale.

🗿 2. Le metope originali non sono più lì

Le famose metope scolpite dei templi (con scene mitologiche) non si trovano più nel sito:
sono conservate al Museo archeologico regionale Antonio Salinas a Palermo.

Rappresentano scene potentissime come:

  • Perseo e Medusa
  • Eracle e i Cercopi
  • Artemide e Atteone

Sono tra i capolavori assoluti dell’arte greca arcaica in Occidente.

🧱 3. Il Tempio G: un gigante incompiuto

Il Tempio G sarebbe stato uno dei più grandi templi del mondo greco (lungo oltre 100 metri!).
Non fu mai completato, probabilmente a causa della distruzione cartaginese del 409 a.C.

Oggi è impressionante vedere i colossali tamburi di colonna sparsi a terra: alcuni pesano decine di tonnellate.

⚔️ 4. La distruzione fu rapidissima e violenta

Quando i Cartaginesi attaccarono nel 409 a.C., la città cadde in pochissimi giorni.
Gli scavi hanno trovato:

  • scheletri rimasti sotto le macerie
  • segni di incendio
  • proiettili da catapulta

Una fotografia drammatica di un assedio antico.

🌅 6. Il tramonto cambia il colore dei templi

La pietra calcarea locale, al tramonto, assume una tonalità calda e dorata.
Per questo Selinunte è considerata uno dei siti archeologici più suggestivi della Sicilia.

Se vuoi, posso raccontarti una leggenda legata ai templi oppure spiegarti come funzionava una città greca come Selinunte nella vita quotidiana.

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Il Parco Archeologico di Selinunte Admeto

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